Povero Steve, ma cosa ti combinano?! Ahahaa 26/08/2011
E' tutta finzione, Steve si è dimesso perchè lo hanno offeso con questi video! "Mentle voi plendele dulamente a cazzotti per dimostlale vostla vililità, noi diventale licchi, molto licchi!"Ahahah Add Comment E' quello che è successo oggi in una Pagina Facebook italiana, con soli 16 link note pubblicati, "Non ero ubriaco", viene quotato da almeno 2 utenti al secondo. Brevi battute che riscuotono questo grande successo! Come mai? Non so dove cercare le vere motivazioni, ma una cosa è chiara: Gli italiani hanno bisogno di ridere! Vedere per credere: http://www.facebook.com/pages/Non-ero-ubriaco/126989720722292 Aruba - 8 Luglio 2011 Problemi risolti!! 08/07/2011
Milioni di siti web questa mattina sono stati di nuovo offline per quasi tue ore, alcuni utenti affermano che già da ieri c'erano problemi su webmail e pannelli di controllo (ma sono voci che non abbiamo ancora verificato). Il problema dovrebbe essere stato causato dai nuovi UPS, ma nulla di ufficiale, Aruba non . Il disservizio ha colpito non solo i servizi hosting, ma anche le email, la posta elettronica certificata e i server in housing. Per il blocco del 29 Aprile Aruba ha offerto una serie di servizi gratuiti.. Questa volta cosa offrirà per placare le ire degli utenti!? Hai davvero bisogno di un tablet? 18/06/2011
Questa è una delle domande che volenti o nolenti ronza nella testa della maggior parte delle persone che non hanno ancora ceduto all'acquisto di un tablet. E' solo un oggetto di moda o potrebbe servirmi a qualcosa? Se lo compro finirò per usarlo come base per i miei vasi o non riuscirò più a separarmene? Piace solo a chi ha dei bambini piccoli perché li intrattiene meglio di una babysitter o è un valido sostituto del computer specialmente quando si è in viaggio? The Next Web ha elencato 8 punti che potrebbero far cambiare idea e convincere anche i più titubanti mettendo in evidenza i vantaggi di avere sotto braccio un tablet come la possibilità di sfogliare diversi media tutti a portata di mano, leggere le news comodamente dicendo dire addio ai quintali di carta che invadono le nostre vite e uccidono migliaia di alberi, la comodità di essere sempre connessi (con le versioni 3G) e non ultima anche una buona dose di divertimento fra musica, filmati e le migliaia di applicazioni che ogni giorno continuano ad aumentare sui rispettivi store. Sulla scelta del tablet ieri vi abbiamo mostrato una tabella comparativa fra alcuni dei modelli più in voga, quindi la scelta è tutta vostra. Se tutti sudati avete deciso di comprare un iPad 2 ma non riuscite a trovarlo sappiate che "Apple ha già prenotato circa il 60% dei pannelli touchscreen disponibili" per accelerare la produzione del suo ultimo tablet, ma non solo. Ed ecco che un nuovo dubbio sta per insinuarsi nella vostra mente: dovreste comprare un iPad 2 o aspettare l'iPhone 5? Non è detto infatti che tutti gli schermi touchscreen ordinati da Apple siano destinati all'iPad ma bensì una buona parte potrebbe essere utilizzata per il nuovo telefono Apple che è a rischio di lancio sul mercato ritardato rispetto alle stime. Se prima infatti si parlava della fine dell'estate adesso sembra più probabile un'uscita autunnale facendo fremere i geek sempre sul pezzo e tutti coloro che sono rimasti indietro di una generazione e arrancano con i loro iPhone 3GS o peggio ancora con l'ormai pressoché inutilizzabile 3G fra le mani. Insomma, avete deciso come spendere i vostri soldi? Non vorrete mica tenerli nel porcellino per sempre, vero? L’iPad2 ti manda in galera 16/06/2011
Sale a tre il numero degli arrestati per la fuga di notizie sul nuovissimo prodotto della celebre casa di Cupertino Secondo il Wall Street Journal, il boss di una casa produttrice di accessori in Cina avrebbe praticamente spiato le varie fasi del processo produttivo di iPad2, per produrre i gadget dedicati ancor prima che fosse lanciato. E per farlo, avrebbe pagato un ex-dipendente di Foxconn (la più importante azienda di componenti elettroiche del pianeta) per “entrare di nascosto” nella fabbrica in cui sono stati assemblati i dispositivi. COLPEVOLI - Xiao Chengsong, il manager di Shenzhen MacTop Electronics Co., avrebbe offerto 20.000 yuan all’ex lavoratore Foxconn Hou Pengna per queste informazioni. Hou avrebbe a sua volta sganciato un dipendente attuale dell’azienda, Lin Kecheng, per recuperare le immagini delliPad 2. RIsultato: Xiao è stato condannato a 18 mesi di prigione, Lin a 14 mesi e Hou a un anno. Tutti e tre dovranno anche pagare selle multe salatissime. “Non possiamo commentare questioni di sicurezza interna, ma Foxconn da sempre si distingue il suo impegno a proteggere la proprietà intellettuale, anche quella dei suoi clienti, e si impegna sul serio contro qualsiasi violazione”, ha dichiarato per bocca del suo ufficio stampa la Foxconn al WSJ. Xiao e Hou però sono stati condannati in tribunale per aver ottenuto informazioni “con mezzi illegali”, un guai che “ha causato perdite enormi” per Foxconn. Tutta colpa di questo tizio….a me sembra un genio. Link: http://selacapo.net/new/prima-pagina/2011/06/11/steve-jobs-oggi-puo-essere-un-capolavoro/ 8 giugno 2011 Questa ragazza si è tatuata gli avatar di 152 dei suoi più cari amici di Facebook sul braccio. E se ci litiga, come si fa a unfolloware così? Edit: era troppo demenziale per essere completamente vero. La ragazza non è tatuata in modo permanente, ma ha un tatuaggio trasferibile che si può lavare via dopo pochi giorni. Il motivo? Una campagna virale per una società olandese, la Pretty social, che vendere regali personalizzati con le foto del profilo Facebook. Negli ultimi anni il web marketing ha avuto un enorme sviluppo. Sviluppo trainato principalmente dalla diffusione della rete, dalla raggiunta fiducia nell’e-commerce e nelle applicazioni online in genere, dal vero e proprio boom della nuova era “sociale” di internet definita formalmente “web 2.0” (o “entreprise 2.0” nel mondo business). E siamo ancora in una fase di passaggio: a breve si realizzerà quella che viene definita “convergenza”: TV, radio, computer, quotidiani, gps, etc. tutto convergerà su di un unico dispositivo (in parte questo già avviene con l’ipad). Questo dispositivo connesso sul quale convergerà il tutto sarà il protagonista di domani nella comunicazione, nell’intrattenimento, nel retail: in questo scenario quello che oggi chiamiamo web marketing e comunicazione online, domani sarà “il marketing” e “la comunicazione”. Tornando ad oggi, è doveroso premettere che con “web marketing” intendiamo tutta una serie molto variegata di servizi ed attività. Basti citare: Funzionalità ed aspetto del web site in sé Analisi del traffico Search Engine Optimization Online Reputation Advertising online (banners, adwords, ecc..) Email Marketing E molto altro… L’equazione “web marketing = farsi trovare online” la riteniamo, quindi, oggi quanto mai parziale. Quali sono quindi gli obiettivi del WM? Ne elenchiamo alcuni, per dare un’idea: Aumentare il livello del servizio Conoscere meglio il proprio consumatore finale Generare “buzz” (passaparola) Essere facilmente rintracciabili Raggiungere il proprio mercato Aumentare la brand awareness Fidelizzare i clienti Controllare la propria “online brand reputation” Monitorare il proprio mercato nella sua evoluzione, le opportunità, i competitors … ed anche qui, molto altro www.arobas.it evoMouse è proprio questo: l’evoluzione del mouse. Le nostre dita diventano il puntatore e non bisogna più “spingere” niente. Funziona su qualsiasi superficie piana e richiede pochissimo spazio. Facile e conveniente da configurare, si può utilizzare con qualsiasi computer desktop o portatile. Si connette via Bluetooth o tramite una porta USB. Tutte le funzioni sono disponibili naturalmente, ecco il video che le illustra: CLICCA QUI I produttori fanno notare anche che con evoMouse non ci saranno più i problemi al tunnel carpale, dati dai mouse tradizionali. Ma sarà così facile ed intuitivo da usare? Disponibile in due versioni (pet e cube), ancora sconosciuto il prezzo. Incendio alla server farm di Aruba 29/04/2011
Il blackout che in queste ore ha colpito i clienti del noto providerAruba sarebbero dovuti ad un incendio che, secondo quanto riferito dall'azienda, avrebbe colpito la zona degli UPS senza, fortunatamente, intaccare i server che sono stati spenti in via precauzionale. L'incendio sarebbe scoppiato intorno alle 4 di mattina e, almeno per il momento, non si hanno notizie certe sulla causa scatenante. Al fine di mantenere un canale attivo di comunicazione con i propri utenti Aruba ha aperto un apposito canale su Twitter @Arubait. Sin'ora ci sono solo 3 tweet che pubblichiamo integralmente:
Sono tantissimi i siti italiani in hosting presso il provider Aruba e quindi è tanta l'apprensione in Rete in queste ore. Attraverso Twitter, che ancora una volta si sta dimostrando formidabile strumento di comunicazione in situazioni di crisi, si mescolano, in un rapido susseguirsi, notizie ufficiali ed interventi "emozionali" degli utenti in cui è facile rilevare apprensione, rabbia ed anche una certa ironia (probabilmente negli utenti non direttamente interessati) circa quanto accaduto. Per chi desiderasse monitorare la situazione in real-time il suggerimento è di seguire #aruba su Twitter. Le relazioni tra le persone possono essere comprese in due categorie: legami forti e legami deboli. La maggior parte delle persone pensano che i legami forti siano più importanti in una rete sociale. Se si prova a definire i confini dei due tipi di legame si può meglio comprenderne la natura. Legami fortiSono quelli che legano tra loro i membri di una famiglia, la rete degli amici di una vita, la militanza politica. I legami forti sono le relazioni importanti e durature, fondati su grande reciprocità, dove trovi aiuto quando hai bisogno ed offri aiuto. Si distinguono anche per
Anche se i legami deboli ti sono sicuramente utili, è con i legami forti che hai un senso di sicurezza e di confort. Forte non vuol dire miglioreLe persone valorizzano i legami forti in due occasioni.
Vale per le persone e vale per le aziende. Le relazioni che si creano tra le persone nei social network sono nella maggior parte relazioni deboli. Per quanto ormai passata la polemica nominale - i contatti su Facebook sono chiamati amici nei profili personali, e si chiamavano fan nelle pagine aziendali – sempre di contatti deboli si tratta. Se ogni persona con una normale vita sociale non può contare su una cerchia di amici che superi poche decine di persone, è evidente che nei social networks le migliaia di “amici”, le centinaia di pagine per cui si è espresso un “mi piace”, le migliaia di fan di una azienda, sono un legame debole ed occasionale. La forza dei legami deboliL’esperienza di ognuno dimostra che sono i legami deboli che hanno un grande valore nella vita. L’esempio potrebbe essere questo. Quando una persona perde un lavoro, pensa che saranno i suoi legami forti a portarlo in una nuova e migliore situazione, salvo poi scoprire che la soluzione arriva da tutt’altra parte. Il fatto è che le persone hanno più “conoscenze” che amici, e le “conoscenze” hanno un innegabile vantaggio sugli amici stretti per almeno due punti.
Ma dal momento che con costoro passi una gran parte del tuo tempo, raramente una informazione nuova arriva nel gruppo e alla singola persona. Cosa significa per un’azienda che vuole usare i social networks ?E’ interessante notare che molte aziende, mentre hanno paura di essere coinvolte dal pubblico in legami di dipendenza e reciprocità che possono limitare la loro azione, considerano la rete sociale che si crea loro attorno come un recinto di proprietà, e pensano che sia normale bombardare i contatti di informazioni aziendali. L’unica cosa che ottengono è la fuga delle persone che non vogliono essere usate. Non funziona così ed i social networks non sono una occasione in cui lanciare un messaggio indistinto, pensare di averne il controllo per marcare territori e persone. Un’altra questione riguarda la natura del messaggio e la capacità di gestirlo. Se sono veri i discorsi precedenti, la gestione accorta di un rapporto sui social networks non passa attraverso la comunicazione aziendale intesa come megafono dei prodotti. Piuttosto conta la capacità di coinvolgere le persone, sfruttare la forza dei legami deboli e la loro capacità di essere un veicolo che trasmette l’informazione. Rispetto al tradizionale metodo push di diffondere l’informazione, il metodo tradizionale della carta e della televisione, sui social networks contano due cose:
Certo è che per gestire questo modo diverso di rapportarsi con la rete dei visitatori e dei potenziali clienti, occorre dedicare un minimo di risorse e di progettualità. E’ qui che si gioca la sfida alle aziende sulla loro capacità di comprendere un modo corretto di utilizzare al meglio la forza dei social networks. | ArobasCategorieAll Archivio BlogMarzo 2012 |






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