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    Pagerank - Scade la licenza di Google per l'algoritmo 12/09/2011
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    Dopo dieci anni scade quest'anno l'algoritmo che da licenza in esclusiva a Google per l'utilizzo del Pagerank.

    Cosa accadrà ora? Tanto lavoro degli operatori del settore buttato al vento? 
    Licenza o no Google conosce benissimo la realtà del cambiamento in atto dove Pagerank non è più il paradigma assoluto. L’avvento dei Social Network ha radicalmente modificato i criteri di assegnazione di un valore ad un contenuto online. La socializzazione del web ha creato un nuovo interesse negli investitori che si allontana sempre più dalla Search per una maggiore profilazione degli utenti alla quale consegue una pubblicità sempre più mirata.
    Sul piatto della bilancia: merito per affidabilità a prova di centinaia di parametri sconosciuti ed incerti, o valore sociale attribuito dagli utenti grazie ad una efficace azione di Marketing?Si spera in un prolungamento della licenza stessa fino al 2017: i social network non sono ancora pronti per questa responsabilità!
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    Web Marketing nel 2011 e nel futuro... LA CONVERGENZA dei dispositivi! 03/06/2011
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    Negli ultimi anni il web marketing ha avuto un enorme sviluppo. 

    Sviluppo trainato principalmente dalla diffusione della rete, 
    dalla raggiunta fiducia nell’e-commerce e nelle applicazioni 
    online in genere, dal vero e proprio boom della nuova era “sociale” 
    di internet definita formalmente “web 2.0” 
    (o “entreprise 2.0” nel mondo business).

    E siamo ancora in una fase di passaggio: 
    a breve si realizzerà quella che viene definita “convergenza”: 
    TV, radio, computer, quotidiani, gps, etc. 
    tutto convergerà su di un unico dispositivo 
    (in parte questo già avviene con l’ipad). 
    Questo dispositivo connesso sul quale convergerà il tutto sarà 
    il protagonista di domani nella comunicazione, nell’intrattenimento, 
    nel retail: in questo scenario quello che oggi chiamiamo web marketing 
    e comunicazione online, domani sarà “il marketing” e “la comunicazione”.

    Tornando ad oggi, è doveroso premettere che con “web marketing” 
    intendiamo tutta una serie molto variegata di servizi ed attività. Basti citare:

    Funzionalità ed aspetto del web site in sé
    Analisi del traffico
    Search Engine Optimization
    Online Reputation
    Advertising online (banners, adwords, ecc..)
    Email Marketing
    E molto altro…
    L’equazione “web marketing = farsi trovare online” la riteniamo, quindi, oggi quanto mai parziale.
    Quali sono quindi gli obiettivi del WM?
    Ne elenchiamo alcuni, per dare un’idea:

    Aumentare il livello del servizio
    Conoscere meglio il proprio consumatore finale
    Generare “buzz” (passaparola)
    Essere facilmente rintracciabili
    Raggiungere il proprio mercato
    Aumentare la brand awareness
    Fidelizzare i clienti
    Controllare la propria “online brand reputation”
    Monitorare il proprio mercato nella sua evoluzione, le opportunità, i competitors
    … ed anche qui, molto altro

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    Gli errori da evitare secondo Google 14/04/2011
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    Nel novembre dello scorso anno Google ha pubblicato una guida per l’ ottimizzazione per i motori di ricerca. Seguendo questa guida, liberamente scaricabile, vediamo quali sono gli errori più gravi e le cose da evitare:

    Prima di tutto, ovviamente, il titolo: ecco cosa bisogna assolutamente evitare:

    • un titolo che non abbia pertinenza con i contenuti della pagina
    • utilizzare titoli generici tipo “Pagina 1″
    • utilizzare lo stesso titolo su tutte le pagine o su molte pagine
    • usare titoli troppo lunghi
    • inserire keywords inappropriate
    Passiamo poi al famoso tag “description“: anche qui ci sono un pò di cose da evitare! E in particolare evitiamo di:

    • scrivere una descrizione non pertinente al contenuto
    • usare una descrizione generica (questa è una foto oppure questa è una pagina web)
    • inserire nella descrizione soltanto keywords
    • copiare ed incollare il contenuto del documento nel meta tag description
    • utilizzare la stessa descrizione per tutte o la maggior parte delle pagine
    La struttura degli URL. Mi è capitato di sentir dire da qualcuno che la struttura degli url non avrebbe poi tutta questa importanza. E’ Google stesso a smentire…l’ url è uno dei parametri fondamentali, utile sia agli utenti che ai motori per anticipare, a partire dal link, il contenuto di una pagina. Spesso i link ad una pagina hanno come anchor text proprio il link, il link compare nei risultati della ricerca. Già questo potrebbe bastare per capire la rilevanza di un link che contiene le parole chiave e che sintetizzi il contenuto. Cosa evitare:

    • usare URL troppo lunghi con parametri non strettamente necessari o con ID di sessione
    • scegliere nomi generici come pagina1.html
    • ripetere le keywords
    • sottodirectory non necessarie come dir1/dir2/dir3/dir4/pagina1.html
    • utilizzare dei nomi per sottodirectory che non hanno nessuna relazione con il contenuto
    • indirizzi diversi puntino allo stesso contenuto
    • utilizzare le maiuscole negli indirizzi
    Possiamo quindi passare alla struttura del sito, in questo campo è bene evitare:

    • creare una struttura complessa di navigazione; ad esempio tante pagine linkate da ogni altra pagina
    • suddividere in maniera troppo dettagliata il contenuto (evitare che servano 20 click per arrivare al contenuto desiderato)
    • una navigazione basata esclusivamente su menu drop-down, immagini o animazioni varie (gli url vengono infatti trovati ma meglio se sono testuali)
    • sitemap html non aggiornata con link non più esistenti
    • sitemap html che elenca le pagine senza organizzarle
    • che la pagina 404 sia indicizzata dai motori di ricerca
    • fornire un vago messaggio di errore 404 – Pagina non trovata
    Il contenuto.Evitare:

    • errori di grammatica ed ortografia
    • pubblicare come immagini del testo (gli utenti non potranno fare copia e incolla e i motori non lo leggeranno mai)
    • di dilungarsi e di essere dispersivi
    • di copiare il contenuto da altri siti
    • pubblicare versioni diverse dello stesso contenuto
    • di inserire numerosissime keywords
    • di nascondere testo visibile ai motori
    Gli anchor text. Evitiamo di

    • scrivere generici anchor text, ad esempio “pagina” o “articolo”
    • utilizzare testo non in relazione con il contenuto della pagina
    • utilizzare il link come anchor text (nella maggior parte dei casi ovvero quando non si vuole pubblicizzare un nuovo dominio)
    • anchor text molto lunghi
    • fare uso intensivo delle keywords negli anchor text solo
    Qualcosa anche con i CSS, evitiamo quindi di:

    • utilizzarli per rendere i link uguali al testo regolare
    Abbiamo già visto quanto possano essere importanti i giusti tag html, in particolar modo gliheading tags. Gli errori più comuni ma assolutamente da evitare sono:

    • racchiudere tra gli heading tag testo non rilevante
    • utilizzare gli heading tag dove potrebbe essere meglio usare tag come em o strong
    • cambiare la dimensione del tag (esempio da h3 ad h1)  senza motivo
    ma anche:

    • uso eccessivo di heading tag
    • inserire tutto il testo di una pagina tra heading tag
    • usare gli heading tag solo per dare uno stile al testo
    Ormai sappiamo quanto siano importanti le immagini e quanto possano contribuire ad una buona indicizzazione. Tutte le immagini devono avere un nome distinto dalle altre e un proprio tag alt. Anche qui  ci sono un bel pò di cose che sarebbe meglio evitare accuratamente come:

    • utilizzare nomi generici
    • utilizzare nomi troppo lunghi
    • inserire nel tag alt le keywords oppure intere frasi
    • sostituire con le immagini i link testuali utili alla navigazione
    Altra cosa buona e utile: il file Robots.txt, il file che serve per indicare a google le cose da tenere in considerazione e quelle da non calcolare. E’ buona pratica non permettere a google di indicizzare:

    • i risultati delle ricerche
    • pagine autogenerate con contenuti molto simili
    • url creati come risultato di servizi proxy
    Promuovere il sito. Un noto mezzo di promozione di un sito web è costituito dai social networke anche in questo campo google dà qualche consiglio; bisognerebbe quindi evitare di:

    • promuovere ogni news, bisognerebbe infatti dare risalto solo a quelle più interessanti
    • promuovere artificialmente il proprio contenuto su questi siti
    Per quanto riguarda invece più strettamente i link in entrata, google ovviamente raccomanda di non:

    • spammare qua e là
    • acquistare link da altri siti per far salire il pagerank
    Google ha così sfatato alcuni falsi miti che spesso portavano a grossolani errori da parte dei meno esperti con conseguente pessima indicizzazione.

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